Polpacci

L’eterna battaglia

Per tutti coloro che desiderano raggiungere una buona ipertrofia muscolare e un buon equilibrio tra la parte alta del corpo e quella bassa, lo sviluppo dei polpacci è importante.

Ok sicuramente non è un problema fondamentale per la vita degli esseri umani.

Ma per chi si allena da anni e non riesce a sviluppare questo distretto muscolare è una grandissima rottura di scatole.

Per quale dannato motivo il polpaccio, o meglio il tricipite della sura, non ne vuole sapere di crescere??

Prima di tutto per il fattore più importante la GENETICA.

Alcuni nascono con un bel polpaccio a delta, degno delle migliori statue greche. Altri da indossatrice e nonostante anni di allenamento al massimo arrivano ad un leggero e timido rigonfiamento.

Nel fattore genetica si possono avere le più svariate cause per la crescita o non crescita di questo muscolo, tipo di fibra, rapporto tra tessuto contrattile e tessuto tendineo, lunghezza della struttura ossea della gamba, mobilità della caviglia, innervazione delle fibre muscolari.

Ma soprattutto la colpevole è la FISICA!

Perché la fisica?

La fisica c’entra sempre con qualsiasi ambito della nostra vita, inclusi noi stessi, in questo caso specifico rientriamo nel campo delle leve.

Il nostro apparato locomotore è un insieme di leve, che lavorano in modo coordinato per concederci tutti i movimenti che riusciamo a fare.

La maggior parte delle leve del nostro corpo ( le ossa) sono di terzo genere.

Ovvero svantaggiose, questo non ci permette di esprimere grandi gradienti forza, se paragonati ad altri animali del nostro pianeta, ma ci consente di fare movimenti di grande precisione e finezza, basta pensare alle nostre mani, sono un prodigio di ingegneria.

Ci sono però alcune articolazioni che non rientrano nelle leve svantaggiose, come quella della caviglia, questa la possiamo far rientrare nelle leve “vantaggiose”.

 

 LEVE DEL CORPO UMANO R P F Leva di 1o genere Leva di 2o genere

immagine fonte web

La conformazione particolare di questa articolazione, a differenza delle altre, permette di generare grandi gradienti di forza, chi non è giovanissimo si ricorderà la macchina per il calf in piedi, il pacco pesi era di solito enorme.

 

calf in piedi

immagine fonte web

Questa capacità di sviluppare elevati picchi di forza, rende molto difficile l’ipertrofia dei polpacci.

La struttura caviglia/polpaccio genera una capacita di sollevare carichi molto pesanti, ma il punto di appoggio, nel caso del calf in piedi è spalla/trapezio/spina dorsale, spesso non riescono o riescono per poco tempo a supportare in modo efficace queste sollecitazioni.

Optare per le macchine sedute, calf seduto, non risolve il problema perché per la loro inserzione prossimale i gemelli ( due dei muscoli che formano il polpaccio) a gamba piegata si disattivano.

Quindi se la genetica non ci ha premiato ci dobbiamo arrendere?

Questo no, ci sono varie strategie per ovviare ai problemi che abbiamo visto, ma allo stesso tempo dobbiamo essere realistici, difficilmente avremo polpacci da statua greca!

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