Pettorali asimmetrici

Avere pettorali asimmetrici e il dismorfismo corporeo possono essere emotivamente disturbanti, soprattutto per chi si allena molto e cerca di raggiungere una forma fisica piacevole a guardarsi.

Avere i pettorali asimmetrici può portare un individuo a focalizzarsi costantemente sul proprio aspetto fisico percepito come non armonico e difettoso, eppure è possibile intervenire con esercizi mirati anche quando l’asimmetria si presenta marcata tra i due muscoli pettorali.

È bene far presente che la perfetta simmetria, il bilanciamento dei muscoli pettorali o di qualsiasi altra parte del corpo è sempre da ricercare eppure è normale avere delle piccole differenze, il corpo umano infatti non è perfettamente simmetrico ed è per questo che possono esistere delle lievi differenze muscolari.

Per chi si allena è però importante non solo che vi siano i giusti volumi muscolari ma anche che vi sia equilibrio e armonia nel corpo ed è per questo che un’asimmetria marcata di alcune parti muscolari tra destra e sinistra del corpo può destabilizzare e demoralizzare chi vede i propri sforzi disattesi.

Pettorali asimmetrici: da quali fattori dipende?

Qualora l’asimmetria dei pettorali fosse marcata e ben visibile a occhio nudo, prima di intervenire con esercizi mirati, diventa fondamentale capire quali sono i fattori che la comportano. Tra i principali fattori che comportano asimmetrie nei pettorali e in altri muscoli corporei ci sono i difetti di postura prolungati nel tempo, gli atteggiamenti quotidiani e le posture lavorative sbagliate che si assumono. Altri fattori che incidono sull’asimmetria dei pettorali sono le diottrie degli occhi e le problematiche alla bocca ma anche la scoliosi e la lordosi. Ecco che i fattori che influenzano le differenze di sviluppo muscolare, come i pettorali asimmetrici, sono molte e vanno valutate caso per caso.

Pettorali asimmetrici: come iniziare un processo di riequilibrio corporeo

Il primo consiglio è quello di effettuare una fotografia a petto nudo, mettendo bene in mostra (magari con un autoscatto) le parti muscolari, fatene poi uno. Questa foto servirà come riferimento oggettivo e le altre, scattate nel corso dei mesi di allenamento potranno essere delle prove che verifichino se l’allenamento sta raggiungendo i suoi scopi oppure no.
È buona norma, inoltre, evitare esercizi con bilancieri e prediligere quelli con i manubri poiché permetteranno al corpo di coordinarsi in maniera corretta e permetteranno ai muscoli di entrambi i pettorali di effettuare lo stesso sforzo sia nella fase di spinta che in quella negativa.
Infine, ovviamente è importante rafforzare il core del corpo e cercare di mantenere durante la giornata una postura corretta, anche per correggere eventuali pettorali asimmetrici.

Esecuzione corretta

Una delle cose più importanti per lo sviluppo muscolare in generale e non solo per allineare morfologicamente le varie parti del corpo è quella di eseguire ogni esercizio con la giusta e corretta tecnica, questo cosa vuol dire? Mantenere costante l’attenzione durante tutto il movimento, tenendo conto di alcune posture corrette come:

  • Spalle basse;
  • Petto in fuori;
  • Scapole leggermente addotte;
  • 45-60° di abduzione dell’omero.

È bene poi eseguire l’intero ROM dell’esercizio così da avere sempre a disposizione il massimo range di allenamento.

Disequilibri corporei

Lavori ad arto singolo

I lavori ad arto singolo sono ottimi per recuperare qualsiasi disequilibrio corporeo sia dei pettorali che di altri tipi di muscoli come, per esempio, i quadricipiti o i deltoidi. In questo caso è bene ricordarsi che la cosa più importante è sempre e comunque utilizzare lavori ad arto singolo come esercizi finisher o di riscaldamento per recuperare i volumi e riequilibrare le dimensioni.
Questo cosa vuol dire? Che i lavori ad arto singolo non possono essere visti come un rimedio unico da utilizzare quando ci si allena con i pesi ma vanno inseriti all’interno di una routine di allenamento che preveda esercizi completi e una postura corretta.

Esercizi di stretching

Gli esercizi di stretching sono un ottimo modo per iniziare a provvedere a un riallineamento dei disequilibri muscolari. Allungare le fibre muscolari, migliorare l’elasticità permette di allenarsi meglio e in modo più completo e questo non può fare altro che giovare all’atleta che cerca un perfetto equilibrio corporeo.
Lo stretching è fondamentale per un allenamento efficace e sicuro, vediamo alcune ragioni per cui lo stretching è importante e può essere un ottimo alleato per rimediare a difetti posturali che comportano poi un pettorale asimmetrico sul lungo andare:

  • Migliora la postura: lo stretching è parte dell’allenamento funzionale che aiuta a correggere le posture sbagliate causate da tensioni muscolari e a ridurre la rigidità muscolare;
  • Migliora la prestazione fisica: uno stretching ben eseguito e calcolato aiuta a riscaldare i muscoli prima dell’allenamento e contribuisce ad aumentare il flusso sanguigno nei distretti interessati, questo migliora la prestazione fisica durante l’allenamento;
  • Riduce il rischio di infortuni: l’aumento della mobilità articolare e della flessibilità non è solo utile ad allenarsi meglio ma riduce anche le lesioni articolari e muscolari.
Stretching

Disequilibri corporei: come agire per ridurne l’impatto

Cercando di trarre delle conclusioni che possano essere utili a chi ha pettorali asimmetrici, o qualsiasi altra parte muscolare del corpo. In questi casi può essere utile programmare delle fotografie fronte/retro del corpo per valutare quelli che sono i difetti posturali sui quali intervenire. Inoltre, le fotografie sono delle ottime prove oggettive per valutare se il lavoro posturale e il lavoro di riequilibrio muscolare stanno avendo gli effetti sperati.

È possibile anche agire durante l’allenamento, il primo modo è correggere il primo errore fatto da chi si allena ovvero l’esecuzione scorretta e non controllata. Eseguire in modo attento e controllato ogni singolo movimento evitando strappi, disallineamenti degli arti è il giusto modo per permettere a tutte le fasce muscolari di allenarsi in modo corretto evitando che vi siano spinte di forza maggiore da un lato o dall’altro del corpo.

Oltre all’allenamento corretto chi vuole agire per riallineare le asimmetrie del corpo deve prevedere esercizi posturali e di stretching oltre che fasi di preallenamento o post-allenamento con esercizi monolaterali.

Infine, diventa davvero importante tener conto del fatto che alcune asimmetrie sono naturali e che possono dipendere da vari fattori, questo non deve scoraggiare l’atleta che intenda allenarsi per avere un bel fisico armonico, allenato e funzionale.

Noi di True Training siamo specializzati nel riallineare le asimmetrie del corpo. Vieni a provare, potrai approfittare della prova gratuita.

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